“Chi sa volare non deve buttar via le ali per solidarietà coi pedoni, deve piuttosto insegnare a tutti il volo”. Don Lorenzo Milani

Oggi vi parlerò di un libro, a mio parere, bellissimo con il quale voglio anche inaugurare la sezione book di questo blog, “Lettera a una professoressa” Scuola di Barbiana.
Era il 1954 quando la Curia ordinò al giovane parroco Don Lorenzo Milani il trasferimento a Barbiana, frazione di un piccolissimo paesino del Mugello. Barbiana non era un paese, non era nemmeno un villaggio. Barbiana è una chiesa con la canonica. Le case, una ventina in tutto, sono sparse nel bosco e nei campi circostanti, isolate tra loro.
Temi generatori dell’educazione in quanto tale che derivano dall’esperienza di Barbiana sono: il riconoscimento dell’importanza dell’educazione nella vita quotidiana delle persone di qualsiasi età, un’educazione che riguarda tutti, bambini e adulti: “la scuola non è ne di chi insegna ne di chi impara ma di tutti i cittadini”.
L’educazione deve turbare le coscienze, “fare problema”, diceva Don Milani: “dove c’è educazione c’è problema e non si ha agire educativo senza situazioni problematiche. Occorre una coscienza critica attiva”.
L’educazione ha a che fare con evidenti aspetti della realtà, si impara dentro la realtà .
