“Abbraccia la bambina che è in te” di Fabio Volo

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Vai davanti allo specchio, guardati allo specchio. Vedi prima la persona che sei, vai dentro gli occhi, giù giù giù, dentro gli occhi, finchè arrivi in una stanzetta. Là, in mezzo alla stanza, al buio, c’è una bambina seduta su una sedia. La vedi? Guardala, c’è una bambina piccola piccola, seduta su una sedia in mezzo a una stanza, da sola, che piange. La vedi? E’ li da sola, come se fosse in cantina, la vedi? E’ una roba che ti spezza il cuore. Vai li, abbracciala, quella bambina sei tu. Digli: “scusami da morire! Scusami, scusami, scusami!”

Abbracciala.

Pubblicato da Dott.ssa Valentina Piazzi

Laureata in Scienze dell'educazione ed in Consulenza pedagogica per la disabilità e la marginalità, sono una Pedagogista. Non ho mai pensato di fare un lavoro diverso da questo, solo non sapevo come si chiamasse. Poi gli ho trovato un nome: pedagogia. Non so se io ho trovato lei o lei ha trovato me, forse ci siamo trovate a vicenda ma di sicuro lei ha cambiato me.

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